Città universitaria Heidelberg

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Spostiamoci un po’ fuori dall’Italia e facciamo un breve viaggio nella città universitaria tedesca per eccellenza: Heidelberg. La città, che si trova nel Baden-Württemberg sulle rive del fiume Neckar, è una meta molto amata dagli studenti europei. Molti studenti infatti decidono di trascorrere qui il proprio Erasmus. L’università di Heidelberg, l’Università Ruprecht Karl di Heidelberg, è la più antica tedesca e la quarta fondata nel Sacro Romano Impero, nonché una delle più prestigiose in Europa.
L’università è stata fondata nel lontano 1386 da Roberto I di Wittelsbach. Essa ha attirato nel corso dei secoli nomi molto illustri, tra cui Georg Willhelm Friedrich Hegel, Robert Bunsen, Max Weber e Karl Jaspers. Oggi sono circa 28.000 gli studenti immatricolati. Oltre a dedicarsi allo studio, essi animano la vita cittadina riempiendo i locali, i caffè e anche le piazze durante il periodo estivo. Una tipica usanza di Heidelberg è infatti consumare un buon bicchiere di vino (la regione è molto famosa per la produzione di ottimi vini bianchi) nei locali studenteschi, che godono di un’antica tradizione, tra cui ricordiamo i più celebri come ad esempio Sepp’I e Zum Roten Ochsen. La particolarità di Heidelberg è infatti, oltre essere una città molto romantica, quella di essere filosofa di giorno e festosa di notte. Heidelberg è piccola (ha circa 145.000 abitanti), ma al tempo stesso molto affascinante perché offre molto. La città è un centro culturale di una certa importanza ed è un fulcro scientifico ed economico, ma anche festosa, divertente e romantica. La sua storia risale all’età antica, quando a partire dalla fine del I secolo d.C. divenne un insediamento militare romano di un’unità ausiliaria. Il simbolo più importante della città è Il Castello. Le prime fonti che ne testimoniano l’esistenza risalgono al 1225, quando Ludovico I Duca di Baviera lo ottenne come feudo dal vescovo Enrico di Worms.
Dormendo si impara
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Ecco una notizia che potrebbe interessare molti studenti universitari. Studi meglio se dormi. Una ricerca dell’Università di Notre Dame in Indiana negli Stati Uniti ha provato che dormire dopo lo studio rafforza la memoria.
La studio é stato effettuato su 207 studenti e ha dimostrato come un sonnellino dopo aver appreso molte nozioni aiuti in maniera significativa il ricordo, questo é quanto dichiarato dalla professoressa di psicologia, esperta in materia, che ha condotto la ricerca, Jessica Payne. Infatti il sonno, secondo quanto rivelato dalla ricerca, influirebbe sui due rami della memoria dichiarativa (episodica e semantica). Tutte le persone utilizzano quotidianamente entrambi le memorie per ricordare ad esempio dove abbiamo parcheggiato l’automobile o per capire come interagire con un collega. La memoria episodica è quella che ricorda gli avvenimenti della nostra vita ed è a lungo termine. La memoria semantica invece riguarda le conoscenze generali sul mondo, per esempio i contenuti appresi a scuola. Il sonno porta benefici a entrambi i tipi di memoria. Quindi è consigliabile prima di un esame ripassare le nozioni da ricordare il giorno dopo poco prima di andare a letto.
Ai partecipanti del test è stato imposto di studiare coppie di parole, alcune simili tra loro e altre totalmente differenti. I test per verificare la memorizzazione si svolgevano 30 minuti dopo lo studio, poi 12 ore ed infine 24 ore dopo. I ricercatori hanno dimostrato che la memoria era decisamente migliore dopo una notte di sonno. Inoltre i ricercatori hanno svolto un altro tipo di test dimostrando che i partecipanti, che hanno fatto un sonnellino subito dopo lo studio, hanno imparato molto meglio le parole studiate rispetto agli altri partecipanti.
Come preparare un esame
Sicuramente ogni studente ha il proprio metodo di studio, ma esistono dei consigli e suggerimenti di base validi per tutti. Lo studio richiesto al liceo e quello all’università si differenzia molto. Lo studente può facilmente sentirsi spaesato dato che i tempi di preparazione e gli argomenti richiesti sono molto diversi. All’università vengono trattati diversi temi e il carico di studio si basa su molti libri ai quali vanno aggiunti gli appunti delle lezioni e le dispense. Le scadenze sono dilatate rispetto ai tempi del liceo e la gestione del tempo è individuale rischiando quindi di rilassarsi troppo e posticipare l’inizio della preparazione ad un esame riducendosi all’ultimo momento. L’organizzazione del tempo a disposizione è quindi un fattore molto importante. © Vladimir Melnikov - Fotolia
Seguire costantemente le lezioni è fondamentale per una corretta preparazione. Frequentare le lezioni rende indubbiamente lo studio più facile grazie alla spiegazione del docente. Inoltre è di fondamentale importanza partecipare in modo attivo ai seminari e farsi notare in modo che in sede d’esame il professore possa ricordarsi di voi.
Per una migliore completezza è bene integrare e comparare i vostri appunti con quelli di un compagno. In seguito prendete anche in considerazione le dispense, che possono rivelarsi un importante sussidio allo studio. Le dispense vengono normalmente create dai professori stessi o dai loro assistenti.
Informatevi sulle domande d’esame assistendo alle sessioni d’esame che precedono la vostra.
Infine organizzatevi bene lo studio pianificando da subito quanti e quali esami intendete preparare e organizzatevi le giornate a disposizione. Infine non esitate a fare domande ai vostri professori e assistenti in caso qualcosa non fosse chiaro. Può rivelarsi anche molto utile studiare insieme ad altri compagni per comprendere in quali argomenti siete carenti e in quali invece siete ben preparati.
Padova e lo Spritz
L’Università degli Studi di Padova è fra le più famose d’Italia e antiche al mondo. L’università risale al 1222. Nel 2010 contava 65.000 studenti e 2.400 docenti. La città universitaria offre a tutti gli studenti molti svaghi e una vita notturna ricca di eventi.
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Lo spritz è diventato una vera e propria icona dei giovani e della voglia di stare assieme e divertirsi per la città universitaria. L’aperitivo nasce in Austria e si diffonde poi soprattutto nel Veneto, nel Friuli e nell’Istria. La bevanda viene consumata in particolare nelle zone di Padova, Venezia, Trieste e Pola e viene ottenuta originariamente tramite la mescolanza fra acqua e vino frizzante. Nel corso degli anni sono nate nuove varianti e quella più diffusa è oggi quella padovana, quindi a base di Aperol. L’aperitivo padovano è stato ideato la prima volta nel 1919 dai Fratelli Barbieri ed ebbe subito un grande successo.
Oggi a Padova l’aperitivo è diventato un occasione di incontro e di convivialità, soprattutto nelle piazze al punto da far ribattezzare dai giovani la Piazza delle Erbe, “Piazza degli Spritz”. Durante la serata universitaria per eccellenza, il mercoledì, gli studenti si riversano nelle piazze. L’appuntamento del mercoledì è oramai diventato un rito collettivo animando le piazze della città universitaria. Negli anni lo spritz è diventato un problema di ordine pubblico e sono state provate diverse iniziative per delocalizzare il fenomeno. Allontanare però i giovani dal centro non può essere una soluzione, dato che gli studenti rendono anche viva la città facendola diventare anche per questo un’attrazione turistica.
Ideale sarebbe se gli studenti rispettassero maggiormente la quiete notturna evitando così che l’amministrazione debba intervenire con dei provvedimenti restrittivi, come la chiusura anticipata dei bar.
Fuori sede, no fuori controllo!
Andare fuori casa per studiare è un’esperienza elettrizzante e altamente formativa, perché rappresenta la prima vera e propria “uscita di casa”, fuori dal guscio protettivo delle mura domestiche, fuori dalla sfera (protettiva anche questa ) di mamme, papà, sorelle, fratelli, nonni, vicini, etc.
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Ma è un’esperienza che richiede maturità, innanzitutto perché anche con un lavoretto i costi maggiori verranno sostenuti dalle vostre famiglie e doveroso è che il vostro impegno sia il massimo. E responsabilità anche nei confronti di voi stessi; fare le ore piccole, tra feste universitarie e co. è sicuramente parte integrante della vita da studente fuori sede, ma non può certamente diventare un’abitudine, nel senso che la priorità e il motivo per il quale vi trovate in una nuova città è studiare. Alla fine, tralasciare lo studio e perdersi in mille altre attività che di produttivo hanno ben poco è solo un danno che fate a voi stessi.
Imparare a convivere con altre persone è stimolante, interessante, ma anche difficoltoso a volte. Se a casa siete stati i principini o le principesse di mamma e papà non aspettate che i vostri coinquilini si comportino con voi alla stessa maniera; il compromesso è la chiave di una convivenza serena, unitamente a pazienza, garbo e educazione. Passati i primi mesi di comprensibile spaesamento importantissimo è imparare il prima possibile a gestirsi in modo autonomo. Nessuno vi sveglierà, nessuno vi ricorderà di pagare le bollette o di fare la lavatrice, sono compiti che dovrete imparare a conciliare con la vostra attività principale, quella di studente universitario.
Gestire il tempo libero, conciliandolo con gli impegni di tutti i giorni e lo studio sembra essere facile, ma richiederà sicuramente un’ po’ di rodaggio: superate le prime difficoltà con un po’ d’impegno vi trasformerete in studenti fuori sede modello!
I primi 25 anni dell’Erasmus
Il periodo universitario rappresenta non solo una tappa obbligatoria per una formazione certificata più approfondita, ma rimane anche un momento decisivo di sviluppo e crescita personale. Specialmente per quei giovani che decidono di trascorrere un periodo di studio all’estero, aderendo così al programma internazionale Erasmus.
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E proprio quest’anno l’Erasmus compie i suoi primi 25 anni di vita, fiero degli oltre due milioni di studenti europei che nel corso di questi anni hanno preso parte al progetto. Per celebrare l’anniversario la Commissione Europea ha deciso di lanciare un concorso sul web rivolto proprio agli studenti che sono partiti alla volta di un altro Paese. Chi vuole partecipare può scrivere la sua testimonianza o affidare il suo racconto a una foto, un video, un mezzo che comunichi al meglio l’esperienza fatta all’estero. Tra le testimonianze raccolte saranno scelte le migliori tramite votazioni online che partiranno il 1 maggio per concludersi l’8 e decretare i vincitori del contest, a cui andranno come premio un pc per il primo classificato, un lettore mp4 per il secondo e una camera digitale per il terzo.
L’idea nasce della volontà di far conoscere alle nuove generazioni questa esperienza attraverso le voci di chi l’ha già conclusa e secondo le statistiche i giudizi, almeno degli studenti italiani, sono nel 90% dei casi sempre molto positive. Il periodo indicato come migliore è quello tra i cinque e i sei mesi, durante il quale confrontarsi non solo con lo studio in un’altra università e in un’altra lingua, ma anche con culture e popoli diversi. Lo scambio e l’arricchimento culturale e personale sono quindi grandissimi e permettono di sviluppare nuovi punti di vista, di stringere nuove amicizie, di misurarsi in un contesto altro.
I lavori più richiesti
Abbiamo già parlato dei settori che nel prossimo futuro assicureranno posti di lavoro anche ben pagati, vediamo adesso nel dettaglio com’è la situazione in Italia e quali sono le figure professionali maggiormente richieste. Iniziamo subito dicendo che le tendenze del 2011 vengono riconfermate anche per il 2012, nel senso che i settori nei quali è più facile trovare lavoro rimangono gli stessi.
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Al primo posto l’ingegneria nei suoi vari settori: edile, informatico, gestionale, etc., al secondo i periti chimici che sono molto richiesti nel settore manifatturiero specialmente in Emilia Romagna. Sbocchi occupazionali per gli ingeneri sono soprattutto nelle citta di Milano e Torino. Una figura che resiste alla crisi è quella del venditore, il cui background formativo può essere molto diverso a seconda del settore di riferimento. È proprio in tempi d’incertezze che si cerca di acquisire il maggior numero di clienti e di fidelizzare i vecchi, ecco perché un buon agente di vendita troverà facilmente impiego, specie nel commercio all’ingrosso, nelle assicurazioni e nelle agenzie immobiliari dove il contatto con il cliente è molto importante. Bene anche il settore sanitario, in cui sono richieste figure qualificate, quali infermieri.
Un settore che richiede numerose figure professionale, non trovandole è quello dell’artigianato; a lanciare l’allarme è Confartigianato che pone l’accento sulla carenza di offerta che possa andare a coprire la domanda. Molto richiesti sono anche gli operai specializzati specie nelle aziende metalmeccaniche ed elettromeccaniche e sono proprio queste figure a essere quelle maggiormente ricercate nelle aziende, seguite da contabili, ingegneri, commessi e amministrativi. Il settore della moda si riconferma come trainante per l’economia italiana, anche sotto il punto di vista occupazionale: l’abbigliamento cerca sempre commessi o rappresentanti.
Città universitaria Pavia
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L’Università di Pavia è una delle più antiche e importanti università in Italia ed in Europa. In particolare godono di grande prestigio le Facoltà di Medicina e Giurisprudenza grazie alle loro ricerche pionieristiche e alla loro tradizione secolare.
Nel 825 Pavia fu già sede di una rinomata scuola di retorica, la quale fu fondata dall’imperatore Lotario I. La scuola fu molto attiva durante tutto il periodo medievale, che poi nel XI secolo divenne anche sede di una scuola giuridica. In seguito l’imperatore Carlo IV istituì nel 1361 uno Studium Generale, che venne riconosciuto da Papa Bonifacio IX come un’università pari a quella di Bologna e Parigi. Durante il XV secolo crebbe il prestigio dell’ateneo, che poi però visse una brusca interruzione in seguito all’assedio della città nel 1525 e i danni che la città ne subì. L’ateneo rinacque nel XVIII secolo grazie all’impegno dei sovrani austriaci Maria Teresa e Giuseppe II. Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’Università di Pavia vide un grande rilancio posizionandosi tra le migliori università europee.
Oggi Pavia è una delle città universitarie più popolate di studenti. La città è un luogo a misura di studente, perché piccola di dimensioni. Inoltre la città è l’ideale per chi ama muoversi in bicicletta, dato che è molto pianeggiante. Anche i servizi pubblici vantano di un ottimo sistema. A queste comodità si aggiungono anche molte possibilità di alloggio per gli studenti. Pavia è nota per i suoi collegi storici, che risalgono al periodo rinascimentale o poco dopo. Questi collegi (Ghislieri, Borromeo, Nuovo e Santa Caterina da Siena) dispongono di ricche biblioteche, ampie aule studio e sale provviste di computer e connessione internet. Oltre a questi collegi esistono anche altri, ai quali lo studente può accedere a seconda della propria fascia di reddito. Le strutture sono accoglienti e ben organizzate e rappresentano un punto di forza della città universitaria per eccellenza.
10 settori in crescita
La scelta del percorso di studi da intraprendere è spesso motivo di preoccupazione per i giovani e le loro famiglie. Ecco perché considerare bene non solo le attitudini personali, ma anche gli sbocchi concreti diventa un elemento imprescindibile per fare una scelta consapevole. Specialmente in un momento d’incertezze come quello che stiamo attraversando si richiedono figure professionali altamente specializzate, capaci di inserirsi in quei comparti dell’industria e della ricerca che necessitano di nuovi apporti.
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Il Bureau of Labor Statistic negli Stati Uniti ha stilato un elenco dei settori, in cui le figure professionali sono in rapida crescita. Al primo posto si trova ingegneria biomedica; l’attenzione verso la salute richiede moderne e sofisticate apparecchiature e assicura anche stipendi molto alti. Il secondo posto è occupato dal settore legato ai sistemi di rete e alla comunicazione dati, il terzo quello della sanità a domicilio. Per questo lavoro non è richiesta alcuna laurea, un tirocinio formativo sarà sufficiente. In tempi in cui la parola crisi è una tra le più utilizzate la figura del consulente finanziario è molto richiesta, mentre la ricerca di talenti tra i medici e i chimici rimane sempre molto alta, così come la richiesta di assistenti medici ben qualificati.
Sempre in ambito medico, molto richieste nel futuro saranno le professioni legate alla dermatologia, dato che l’invecchiamento della popolazione richiede interventi mirati per la cura della pelle. In crescita anche il settore della biochimica e della biofisica. Gli esperti sostengono che una domanda crescente investirà il settore del fitness applicato alle scuole e agli ospedali, oltre che nelle palestre, per il quale necessari saranno preparatori atletici qualificati. All’ultimo posto dei settori con le migliori previsioni di crescita, quello veterinario.
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