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| Promossa
dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna,
dal Comune di Roma con l'Azienda Speciale Palaexpo-Scuderie
del Quirinale e dall'Accademia di Francia a Roma,
con la collaborazione dei Musei Vaticani, la mostra
è stata realizzata -per la parte italiana-
da Sandra Pinto, Soprintendente alla Galleria
Nazionale d'Arte Moderna, coadiuvata da Liliana
Barroero (Università di Roma Tre) e da
Ferdinando Mazzocca (Università Statale
di Milano), e per la parte francese da Olivier
Bonfait, |
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chargé
de mission pour l'histoire de l'art presso l'Accademia di
Francia a Roma. La manifestazione realizzata grazie al sostegno
della Compagnia di San Paolo, conta anche su un prestigioso
comitato scientifico che riunisce i maggiori studiosi dell'Ottocento
italiano e straniero. La mostra intende illustrare il carattere
di universalità presente a tutti i livelli della
civiltà artistica maturata a Roma fino al momento
dell'unificazione nazionale, riportando -spesso per la prima
volta- nella città dove furono concepite o realizzate,
opere di artisti della levatura di Canova e Thorvaldsen,
Hayez e Camuccini, Ingres e Granet, Turner e Corot, Böcklin
e Feuerbach, Géricault e Carpeaux, Bryullov e Ivanov.
Accanto a tali capolavori, e sempre sulla base di un moderno
approccio storico-interpretativo, la mostra presenterà
la produzione più rappresentativa delle colonie artistiche
straniere la cui presenza a Roma nel corso del diciottesimo
secolo esaltò la vocazione cosmopolita di una città
capace di attrarre e affascinare, sottomettendoli alla forza
della tradizione classica e cristiana, artisti francesi
e inglesi, tedeschi e danesi, spagnoli e austriaci, belgi
e olandesi, danesi e svizzeri, russi e americani.
Maggiori
info:
http://www.pierreci.it/48.htm
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