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Il colloquio |
La
prima impressione che create nel vostro interlocutore
è quella che conta. Quindi non arrivare
in ritardo e non presentare ansimanti una mano
sudaticcia per non creare unimpressione
sfavorevole e sappiate che abitualmente un colloquio,
ha quattro fasi:
1) Il warm up, o riscaldamento
(durarata 2-3 minuti)
Dobbiamo farci vedere da subito tranquilli, curiosi
e affidabili, ma dobbiamo anche cercare di stabilire
una buona intesa personale con il selezionatore.
Senza fare i ruffiani, un sorriso sincero, una
battuta, una osservazione che sdrammatizza il
colloquio sono sempre gradite: se il candidato
è teso, anche il selezionatore non si rilassa,
non si gode il colloquio. Bastano
poche chiacchiere per dimostrare che siamo persone
aperte e disponibili, e il vostro interlocutore
ve ne renderà merito. I convenevoli devono
essere brevi, però, perché altrimenti
il selezionatore penserà che vogliamo tergiversare,
o che siamo dei chiacchieroni.
2)
L esame del candidato (durata circa
20 minuti)
Le
vostre competenze e la vostra personalità
saranno scandagliate a fondo, in cerca di eventuali
carenze. Poiché nessuno di noi è
perfetto, qualcosa di spiacevole affiorerà,
che noi ce ne accorgiamo o meno: il problema è
come far si che il selezionatore non giudichi
la nostra persona nel suo complesso alla luce
dei punti deboli, ma arrivi a considerarli dei
nei di secondaria importanza. Come
fare? La risposta è, apparentemente, semplice:
giocando danticipo, riconoscendo le nostri
eventuali lacune, inquadrandole nella loro vera
luce, e dimostrando come siamo riusciti a compensarle.
Guai a negare lesistenza di punti deboli
(Io le sembro un pò aggressivo? Ma
lei si è bevuto il cervello !) ,
e guai anche a cercare di rigirare la frittata
(Voti bassi alluniversità?
Mica io studiavo per il voto !).
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