|
|
3)
Il controesame da parte del candidato
(durata3-4 minuti)
Finito lesame, la palla passerà a
voi, con la rituale domanda Bene. Ora, ha
lei qualche domanda da fare?
Il modo più sicuro di rovinare un colloquio
è dire, con un sorriso, Ehm, no...
non mi viene in mente niente. Il selezionatore,
mentalmente, vi spedirà immediatamente
allinferno o nel limbo dei senza personalità.
Fin dora sappiate che, quanto più
disinformati sarete sullazienda e sul business,
tanto più anonima e scipita sarà
la discussione, che vi relegherà nella
veste passiva dellascoltatore o vi esporrà
a brutte figure (per ogni uomo dazienda,
la sua azienda è lombelico del mondo,
e si stupirà alquanto per la vostra ignoranza).
Ricordate sempre che uno dei vostri obiettivi,
nel colloquio, è di abbattere la distanza
tra voi e il selezionatore, e di scrollarvi di
dosso limmagine di studente inesperto del
mondo. Migliore figura farete, ad esempio, se
direte: le riassumo le informazioni che
posseggo sulla vostra azienda, e limmagine
che, superficialmente, me ne sono fatto: me le
può per favore correggere e integrare?
E a questo punto dovete partire, senza farla troppo
lunga, dal mercato e dal contesto competitivo
di riferimento (concorrenti, regole del gioco,
posizionamento), citare ciò che sapete
delle dimensioni, struttura e prodotti dellazienda,
accennare ai cambiamenti che nel business stanno
avvenendo, e (solo se avete qualche spunto significativo)
accennare a come vedete voi le cose
per lazienda in questione. |
«-
pag. precedente
|
pag.
successiva -» |
|
|