Si
avviano alla conclusione i ricchi e vivaci appuntamenti
che hanno visto il Teatro Valle offrire al pubblico
la sua platea in un giorno insolito: Il Palcoscenico
del lunedì con Omaggio a Carlo
Terron, il 19 aprile 2004, alle ore 21.00
– ingresso libero, ancora una volta diviene
luogo ideale per tutti coloro che desiderano attingere
all’opera di letterati, a volte poco frequentati,
in una conversazione vitale con critici, docenti e
attori.
Diversi e frequentati dalla presenza insolita di un
pubblico attento, gli incontri sulla drammaturgia
italiana del secondo ‘900 sono partiti dal ricordo
di Ugo Betti per scoprire la penna
pungente di Diego Fabbri, due autori
che con Carlo Terron sono capaci
di condividere le inquietudini e le speranze degli
anni Cinquanta. Veri e propri colloqui che si sono
poi imbattuti in Annibale Ruccello,
per proseguire con una serata futurista e con gli
omaggi, prima a Nino Rota e poi a
Giorgio Strehler, e infine approdare
a questo penultimo incontro.
La rassegna ripropone un drammaturgo quasi dimenticato
del teatro “dei processi morali”,
nato a Verona ma Milanese di adozione: un’occasione
per ripensare ad un autore dalla scrittura virtuosistica
e funambolica e da una forza, talvolta corrosiva,
con la quale descriveva la sua generazione.
In collaborazione con la rivista “Sipario”,
la serata sarà presentata da Mario
Mattia Giorgetti, giornalista ed esperto
che si avvarrà dell’intervento di Giovanni
Antonucci e Carlo Maria Pensa.
Completerà il percorso di esplorazione dell’autore,
la voce di alcuni attori, da Corrado Pani
ad Anna Proclemer a Mario
Scaccia.
Sarà un momento di ulteriore riflessione, quello
che ci guiderà all’Omaggio a
Primo Levi (il 3 maggio 2004) in un evento,
in collaborazione con Amnesty International,
dedicato all’arte al servizio dei diritti umani
e quindi a quella cultura teatrale che, nella sua
valenza sociale, è un’importante componente
della Storia. |