Gianni
Rodari scriveva a proposito del suo libro
Favole al telefono: “… a scuola vorrei
che questo libro potesse essere un elemento del colloquio
tra insegnante e scolari, come la prima pagina di
una storia che dovrebbero poi scrivere loro …”
Il Teatro Vascello propone alle scuole un’operina
con musica, tratta da questa deliziosa e importante
opera di Rodari e precisamente, dalla fiaba IL
RE CHE DOVEVA MORIRE.
Un re potente, ma malato, chiede ai suoi maghi di
trovare il modo di salvarlo. Nessuno sa come aiutarlo.
Solo un vecchio mago un po’ bislacco a cui nessuno
mai presta ascolto, sa come guarirlo: dovrà
cedere per un giorno il suo trono all’uomo che
più di tutti gli altri gli somiglia. Si presentano
in tanti, ma nessuno, magari per un dente che manca
o per via di un neo sulla schiena, somiglia del tutto
al re. Finalmente il mago individua un uomo del tutto
simile al sovrano: si tratta però di un povero
mendicante storpio, gobbo e sporco, e il re si rifiuta
assolutamente di riconoscersi simile a lui, a rischio
di perdere la vita. “Tra noi due c’è
un abisso” tuona il re, “quest’uomo
non salirà mai sul mio trono”…
E la sera stessa il re muore, con la corona in testa
e lo scettro in pugno.
La storia del re superbo e vanitoso è per i
bambini di ogni età a partire dai 5 anni e,
nella realizzazione del Teatro Vascello, questa fiaba
educativa e divertente, diventa un’operina musicale,
che ci fa riflettere e divertire.
L’occasione di un’ora piacevole tra parole
e musica e un omaggio a un grande poeta, nato novarese,
diventato “romano” dal 1950, e attivo
anche e proprio nel quartiere di Monteverde, sede
del Teatro Vascello. |