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Nicola Piovani in Fotogramma
 
fotogramma
 

Su uno schermo si succedono le immagini dei film, sospese nell'attimo di un fotogramma. E dalle immagini emergono le note delle colonne sonore, rielaborate per passare dalla pellicola al palcoscenico, arricchite di canzoni, duetti, concertati. A guidare il gruppo di sette musicisti e tre cantanti, seduto al pianoforte, Nicola Piovani. Concerto fotogramma è il riepilogo - del tutto provvisorio e inevitabilmente lacunoso - di una carriera iniziata più di trenta anni fa e che ha attraversato il migliore cinema italiano: Federico Fellini, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, fino al Roberto Benigni di La vita è bella Pinocchio. Ad alternarsi con la musica, le poesie inedite di Vincenzo Cerami.

Il Concerto fotogramma è una riflessione a scena aperta su musiche che sono nate per vivere sotto - o a fianco di - sequenze di film, qualche volta per messe in scena teatrali, musiche che ora, rilucidate e riorchestrate, sono pronte ad essere rilette con scrupolosa libertà, riallestite per essere suonate al pianoforte, in mezzo ai Solisti dell'orchestra Aracoeli; senza la potenza lussuriosa e l'enfasi magica dell'orchestra sinfonica, ma con l'elasticità espressiva del gruppo solistico.
Nicola Piovani
 
Viaggiando fra partiture più o meno recenti - da La notte di San Lorenzo a La voce della Luna, da Caro diario a La vita è bella, da Canti di Scena a Romanzo musicale - le musiche del Concerto fotogramma si affidano all'immediatezza del cantabile, alla libertà dello scarto ritmico, al gusto di suonare affiatati, cioè sul fiato reciproco e sul fiato del pubblico - quando ci si riesce. E tutte le sequenze sonore che si susseguono nel concerto, anche quelle che vengono da spettacoli teatrali, restano legate nella mia fantasia di evocazioni a un'immagine, a uno spezzone visivo, a un disegno: a un fotogramma, comunque. Il fotogramma è un lampo invisibile, una tela nata per non essere vista, per scivolare impercettibilmente sul nostro sguardo, ventiquattro volte in un secondo; ma a volte, a fissarlo, riesce a indurci una sorprendente ipnosi fuori ordinanza. Si dice spesso che di una musica ben riuscita bastano poche battute per rievocarci alla mente l'anima di un intero film. Ma è anche vero che qualche volta può bastare un solo fotogramma, fisso ma eloquente, per risuscitarci nella memoria un'intera partitura. Il Concerto fotogramma altro non è - o meglio altro non aspira ad essere - che un cammino riflessivo, imprudente e senza ambizioni consuntive, attraverso quelle musiche narrative che hanno di più segnato la coscienza di chi le ha scritte, cioè la mia.
 
con
Norma Martelli

cantanti
Nicoletta Fabbri
, Pino Ingrosso, Rossella Ruini.
I Solisti dell'Orchestra Aracoeli
Alessio Mancini flauti
Luca Velotti clarinetto/sax
Nolito Bambini tromba
Pasquale Filastò violoncello/chitarra
Carla Tutino contrabbasso
Monica Ficarra fisarmonica/tastiere
Ivan Gambini voce/percussioni
Massimo D'Agostino batteria
pianista e direttore
Nicola Piovani

testi
Vincenzo Cerami

 
 
 
 
 
 
 
 
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