Home -» Università -» Primo Piano -» Lancio navicella Boomerang/B2K
   
 

Lanciata con successo la navicella BOOMERanG/B2K nello spazio.

 
BOOMERanG/B2K
BOOMERanG/B2K è stata lanciata ieri tramite pallone stratosferico alle ore 18.00 locali dalla base spaziale Willy-Field in Antartide. Il lancio è stato progettato da ricercatori italiani e americani in un laboratorio sul mare ghiacciato di McMurdo, nel Mare di Ross. La navicella è stata realizzata da un team internazionale di sperimentatori italiani, canadesi,
inglesi e statunitensi e contiene apparecchiature per misure astrofisiche e geofisiche, realizzate in Italia grazie ai finanziamenti dell'Università di Roma "La Sapienza", Agenzia Spaziale Italiana e Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

Resterà in orbita per 14 giorni a 40 Km di quota, agganciata ad un enorme pallone stratosferico da un milione di metri cubi per misurare radiazioni e onde elettromagnetiche dell'universo.
Scopo del progetto è stabilire la geometria Euclidea dell'universo dallo studio delle oscillazioni elettromagnetiche prodotte nella fase primordiale del cosmo.

Dopo il successo del volo precedente, nel quale era stato possibile realizzare la prima mappa dell'universo, quest'anno BOOMERanG perfezionerà i dati raccolti studiando le direzioni di oscillazione delle onde elettromagnetiche che costituiscono la radiazione di fondo.

 

"Si tratta di una tecnica di misura nuova che permette di selezionare il meccanismo che produce le strutture visibili nell' universo a partire da un gas primordiale incandescente e omogeneo".

(prof. Paolo de Bernardis dell' Università di Roma "La Sapienza", leader Italiano del team).

BOOMERanG/B2K
 

"Dimostrando che oggi e' possibile eseguire misure di polarizzazione del fondo cosmico, apriamo la strada allo studio dei primi attimi dopo il Big Bang. Il processo di Inflazione, l'enorme espansione ipotizzata dai cosmologi per spiegare le osservazioni cosmologiche, produce un segnale di polarizzazione molto caratteristico. Queste misure rappresentano l'unico modo di investigare direttamente un processo fisico che avviene ad energie altissime, non sperimentabili in laboratorio"

(dr. Silvia Masi "La Sapienza", responsabile apparato criogenico strumentazione navicella).

"La misura e' molto più difficile di quella che abbiamo pubblicato nel 2000 dato che i segnali sono 10 volte più piccoli, cioè fluttuazioni polarizzate di temperatura dell' universo primordiale di circa una parte per milione".

(ing. Andrea Boscaleri, IFAC-CNR di Firenze, responsabile del sistema di controllo d' assetto della navicella).

"Per l'analisi dei dati ci avvarremo dell'esperienza maturata nel '98 e contiamo di avere i primi risultati entro sei mesi dal volo".

(dr. Francesco Piacentini, dottorando in Astronomia presso il Dipartimento di Fisica de "La Sapienza" e membro del team BOOMERanG).

"La navicella contiene un sensibile magnetometro per misure geofisiche in stratosfera".

(dr. Giovanni Romeo dell' Istituto Nazionale di Geofisica di Roma).

 
Tutte le foto su: http://oberon.roma1.infn.it/boomerang/b2k/06Gen2003/index.html
 
Vai alla Home Torna indietro
 

  © Sos students.it