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Dalla teoria alla pratica: l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili è la risorsa strategica per lo sviluppo locale
 
Il CIRPS – Università di Roma “La Sapienza” presenta i primi risultati ottenuti con “H2 e lode” – Hydrogen energy for local development
 
Continua l’attività di ricerca avviata da tempo dal Gruppo di Ricerca Energia e Ambiente del CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile) de “La Sapienza” sulle possibilità per il sistema italia di sfruttare le proprie risorse energetiche e sugli effetti positivi correlati a questa ipotesi da un punto di vista ambientale, strategico e competitivo.
Le potenzialità dell’idrogeno in Italia.

Confermati i dati anticipati nell’edizione 2002 di “H2 Roma”: il potenziale di produzione d’ idrogeno da fonti rinnovabili in Italia è stimabile in 7.118.000 t/anno se si considera un livello tecnologico che si può definire di "rendimento-obiettivo" per il sistema di elettrolisi e per i processi bio/termochimici, raggiungibile nei prossimi 5 – 10 anni con un'adeguata attività di ricerca.
Il potenziale è così suddiviso per singola fonte:
• Irraggiamento Solare: 3.330.000 t/anno
• Energia idroelettrica: 266.000 t/anno
• Energia Eolica: 422.000 t/anno
• Biomassa: 3.100.000 t/anno
Questo significa che nella futura economia dell’idrogeno il 100% degli autoveicoli circolanti nel nostro Paese potrebbe essere rifornito con combustibile prodotto direttamente in Italia.

Dal macro al micro: una metodologia per “far scendere” i numeri sul territorio.

La nuova metodologia “H2 e lode” (Hydrogen energy for local development) sviluppata dal Gruppo Energia e Ambiente del CIRPS – Università di Roma “La Sapienza” consente adesso di calcolare il potenziale energetico “proprio” di comunità locali, comuni, province, aree protette in termini di produzione di elettricità e idrogeno ottenuti totalmente da fonti rinnovabili disponibili sul proprio territorio.
H2 e lode” è stata applicata a due casi studio diametralmente opposti: l’area geografica della Comunità montana della Garfagnana (in provincia di Lucca) e l’area del Polo Turistico Intergrato dove nascerà la “Città del Divertimento” di Roma, nel comune di Valmontone. Per comprendere la differenza tra i due casi, basti pensare che la necessità energetica annua della Garfagnana è di 1 milione kWh/km2, mentre quella della Città del Divertimento è di 35 milioni di kWh/km2.
La Garfagnana, in provincia di Lucca, può ambire a produrre tre volte il proprio fabbisogno di idrogeno e tre volte il proprio fabbisogno di elettricità soltanto utilizzando risorse energetiche locali completamente rinnovabili.
La “Città del Divertimento” di Roma, in procinto di essere realizzata nel Comune di Valmontone, potrebbe funzionare grazie a idrogeno ed elettricità ottenuti totalmente da risorse rinnovabili.

In entrambi i casi i risultati dell’applicazione sono di enorme interesse per la prospettiva economica ed ambientale locale, oltre che per quella globale per il concreto contributo all’affermazione di tecnologie per lo sviluppo sostenibile.

La Garfagnana può ambire ad entrare con grande vantaggio nell’era dell’idrogeno, diventando una terra in grado di realizzare gli obiettivi:
- zero petrolio;
- zero inquinamento;
- auto-produzione di tre volte il proprio fabbisogno di combustibile e di elettricità.
Questo grazie alla produzione di idrogeno e di elettricità ottenuti dalle generose risorse locali in termini di energia idroelettrica, energia solare e di biomassa e nell’ipotesi di una sostituzione totale del parco auto con mobilità a idrogeno con celle a combustibile.
La “Città del Divertimento” di Roma – Valmontone presenta una situazione teorica di partenza che potrebbe sembrare proibitiva:
- esigenze di energia elettrica: 53 GWh/anno;
- esigenze di energia termica: 16 GWh/anno;
- esigenze di energia per autotrazione: 0,2 GWh/anno.
L’analisi delle risorse e delle tecnologie attuali e di prospettiva, permette però di proiettare la seguente situazione a breve termine:
- produzione propria di energia elettrica: 46 %;
- produzione propria di energia termica: 100 %;
- produzione propria di combustibile per autotrazione: 100 %.
In totale il 60% dell’energia può essere “autoprodotta” con risorse rinnovabili, grazie alla produzione di idrogeno e di elettricità ottenuti da risorse locali e nell’ipotesi di una mobilità totalmente a idrogeno con celle a combustibile.
In prospettiva, grazie alla presenza di un “Incubatore Tecnologico” realizzato dal CIRPS – Università di Roma “La Sapienza” nell’ambito di una convenzione esistente col Comune di Valmontone, si può puntare ad una seconda generazione di applicazioni che nel periodo 2010 – 2015 permetteranno la copertura del 100% delle esigenze energetiche dell’intero Polo Turistico di Roma – Valmontone.
 
CIRPS - Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile

Ha sede presso l'Università di Roma "La Sapienza" ed è stato fondato nel 1988. E’ diretto da Vincenzo Naso, professore ordinario di "Sistemi energetici" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza".

Il Gruppo di Ricerca Energia e Ambiente del CIRPS è coordinato da Fabio Orecchini, docente di "Sistemi per l’energia e l’ambiente" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche; ha sede in Piazza del Colosseo, 9 - 00184 Roma (tel 06.772653200 email cirps.colosseo@uniroma1.it) e può contare su un gruppo di 15 ricercatori, con un’età media inferiore ai 30 anni.

I principali settori di ricerca sono relativi allo schema dei “cicli chiusi” delle risorse naturali:
1. integrazione delle fonti rinnovabili nei sistemi energetici;
2. produzione, stoccaggio ed utilizzo energetico di idrogeno da risorse rinnovabili;
3. sistemi energetici innovativi per autotrazione;
4. ciclo dell’acqua e dissalazione da energia solare.
 
 
 

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