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Philippe Kourilsky è nato in Francia il 22 luglio
del 1942. Ha iniziato i suoi studi presso la Scuola Politecnica
di Parigi e nel 1970 ha discusso la tesi in Biologia presso
l'Università di Parigi. Gran parte della sua carriera
si è svolta presso il CNRS, dove è stato nominato
Direttore di Ricerca di classe eccezionale prima di essere
eletto, nel 1998, Professore al Collegio di Francia. Dal
1972 ha svolto la sua attività di ricerca presso
l'Istituto Pasteur di Parigi, dove è diventato responsabile
di un'unità operativa nel 1978. Quest'ultima è
stata finanziata dal CNRS e, dal 1980, dall'INSERM. Dal
1993 al 1996 è stato responsabile di ricerca della
Pasteur-Mérieux-Connaught (ora Aventis-Pasteur),
una delle compagnie di vaccini più importanti al
mondo. Nel 2000 è diventato Direttore dell'Istituto
Pasteur. Da allora sta conducendo un'importante riorganizzazione
per modernizzare questa istituzione prestigiosa e mantenerla
competitiva nel campo delle scienze biologiche e della sanità
pubblica.
ATTIVITA' SCIENTIFICA
Inizialmente
Philippe Kourilsky ha contribuito in maniera significativa
alla conoscenza della regolazione del ciclo litico e del
ciclo lisogenico del batteriofago lambda (1965-1972).
Successivamente
è stato tra i pionieri dell'ingegneria genetica.
Per primo (insieme a F. Rougeon e B. Mach) ha clonato un
cDNA eucariotico (1975). Il clonaggio del cDNA è
stato di enorme impatto per l'isolamento e l'analisi dei
geni eucariotici e per la loro applicazione in campo medico.
Ha contribuito
in maniera significativa (1977-1980) all'analisi di geni
contenenti sequenze introniche. La sua cooperazione con
P. Chambon ha portato al clonaggio e alla caratterizzazione
del gene dell'ovalbumina. E' stato anche tra i primi ad
esprimere un cDNA ( il cDNA dell'ovalbumina) in E. coli
e nel lievito (1978).
Ha clonato
per primo (con B. Dobberstein) i geni di classe I del Complesso
Maggiore di Istocompatibilità (MHC) nel topo (1981)
e ha fornito informazioni sulla loro struttura (1983) e
polimorfismo (1982-1991). Nel 1983 ha condotto uno studio
approfondito della loro regolazione trascrizionale da parte
degli interferoni e del fattore di necrosi tumorale. Questo
studio è culminato con il clonaggio e con la caratterizzazione
della subunità p50 del fattore trascrizionale NF-kB
(1990), ed ha portato all'identificazione di nuovi meccanismi
di regolazione genica.
Ha sviluppato
nuovi concetti nel campo della presentazione di peptidi
self da parte delle molecole MHC (1986-1989), che hanno
fornito una spiegazione al fenomeno della alloreattività
e un'ipotesi sulla natura degli antigeni tumore-specifici.
Ha studiato la capacità delle molecole MHC di classe
I di legare peptidi dimostrando come residui aminoacidici
specifici delle molecole MHC possano influenzare sia positivamente
che negativamente lo spettro dei peptidi antigenici ad esse
legate (1993). Kourilsky ha sintetizzato molecole MHC solubili
a singola catena che hanno fornito uno strumento originale
ed efficiente per analizzare il riconoscimento specifico
di complessi peptide-MHC da parte del recettore per l'antigene
dei linfociti T e la successiva attivazione delle cellule
T (1991-1995).
Il prof. Kourilsky ha dimostrato, in un modello di topo
transgenico, che il sistema immunitario non è tollerante
a tutti i peptidi self che possono essere presentati dalle
molecole MHC, ma la tolleranza dipende dalla quantità
di proteina self espressa nell'animale (1991-1992). Questo
risultato ha aperto la via alla razionalizzazione del possibile
ruolo dei peptidi self nell'immunità antitumorale.
Un ulteriore risultato importante è stato l'allestimento
di una nuova metodologia (immunoscope) per l'analisi del
repertorio di specificità dei linfociti T e la loro
espansione clonale in condizioni fisiologiche e patologiche
(1992-1994).
Kourilsky
ha anche studiato nuove modalità per la stimolazione
dell'immunità antitumorale (1987-1995), dimostrando
che tumori murini transfettati con il gene dell'interleuchina-2
(IL-2) potevano vaccinare i topi nei confronti di un inoculo
successivo con le cellule tumorali (1991-1992), ed ha disegnato
un protocollo che utilizzava cellule allogeniche esprimenti
IL-2 (1992-1995) che è stato poi impiegato in protocolli
clinici umani.
Il suo
gruppo ha prodotto informazioni significative per la comprensione
delle risposte immunitarie precoci agli antigeni del micobatterio,
e ha mostrato il ruolo delle cellule NK-T nella formazione
del granuloma (1998-1999).
Ha fornito
dei contributi importanti all'analisi dettagliata del repertorio
di diversità delle cellule T; in particolare ha recentemente
quantizzato e confrontato la grandezza dei repertori T nel
topo e nell'uomo, nonché quella dei linfociti T della
memoria (1999-2000).
SOCIETA'
SCIENTIFICHE
1980-oggi
Membro dell'Organizzazione Europea di Biologia Molecolare
(EMBO)
1980-1984 Membro dell'unità operativa di Biotecnologia
presso il DGRST, allora Ministero della Ricerca di Francia
1981-1995 Co-fondatore di Transgène e membro del
Consiglio scientifico di Transgène.
1985-1992 Membro del Collegio dei Direttori Scientifici
di INSERM.
1985-1987 Membro del Consiglio dei Direttori della "Ecole
Polytechnique"
1986-1997 Membro del Consiglio dei Direttori del "Institut
del Biologie Physico-chimique" ( Fondazione E. de Rothschild)
1986-oggi Co-fondatore e membro del Network Europeo degli
Istituti Immunologici (ENII) (Presidente dal 1989 al 1990).
1986-1999 Membro del Consiglio Scientifico della Rhone-Poulenc
1989-1993 Membro del Collegio per la prevenzione dei principali
rischi tecnologici (istituzione connessa con il Primo Ministro
francese)
1990-1997 Socio corrispondente dell'Accademia Francese delle
Scienze
1991-1992 Membro del Consiglio Scientifico del "Commissariat
à l'Energie Atomique" (CEA)
1992 Membro dell'Accademia Europea
1997 Membro dell'Accademia Francese delle Scienze.
MAGGIORI RICONOSCIMENTI
1986
Premio Internazionale di Immunopatologia
1990 Premio Lacassagne da parte del Collegio di Francia
2000 Premio Internazionale di ricerca in scienze mediche
1983 Cavaliere dell'Ordine del Merito
1990 Cavaliere della Legione d'Onore
1992 Ufficiale dell'ordine del Merito
1998 Ufficiale della Legione d'Onore
2001 Commendatore dell'Ordine del Merito
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